Prima di partire per un lungo viaggio…


Mesi e mesi passati con questo blog sulle spalle e ancora è tutto in costruzione, ancora tutto disordinato, ancora tutto da finire.

Prima di partire per un lungo viaggio mi sarebbe piaciuto terminarlo, metterlo in ordine o almeno dargli un senso: invece è rimasto quella discarica di “roba” che è stata l’idea creatrice. Ovviamente nulla mi vieta di scriverci ancora, di rimaneggiarlo, di stravolgerlo nuovamente.

Però, se anche un domani questo dovesse diventare un luogo un po’ più salubre, la pietra miliare rimane. Questa situazione di caos lasciata a se stessa prima della partenza.
Non che il fatto di non avere fan, o follower o groupies mi cambi qualcosa, d’altronde fanno bene a non seguirmi, neanche io mi seguirei se non ci scrivessi. E a volte anche scrivendo non mi seguo in effetti.

In ogni caso lascio tutto nel caos. Sperando un giorno di ravvivarmi da questa pigrizia ed iniziare a rimetterlo pezzo per pezzo a posto. Da capo.

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Visione superficiale


Temo le persone che si fingono intellettuali: fingono, perchè non lo sono. Vendere al prossimo l’immagine del conoscitore del profondo significato delle cose: significato che spesso, per quanto complesso, diventa al tempo stesso incomunicabile per chi non è intellettuale a sua volta.
Insomma, il vantaggio del fingere di essere intellettuale è quello di ridurre al minimo la comunicazione verso l’esterno, di parlare solo di questioni “alte” solo a quei prodi che si avventurano a loro volta nella complicata avventura di essere finti intellettuali a loro volta. Salvo poi dimostrare tutta la loro ignoranza. Continua a leggere