“Il potere e la grazia”

Mostra decisamente meritevole di tutte le lodi sentite per radio.
Se dovete andarci, portatevi un mazzo di carte, la fila dura almeno un’oretta. Ma non vi pentirete di aver atteso tanto, già ad iniziare dal biglietto gratuito partite contenti, per poi ritrovarvi catapultati nelle cristiane atmosfere di 1500 anni fa.
Camminare tra le grandi opere di un tempo, opere che hanno illustrato l’itera storia dei martiri ad intere generazioni di persone, opere che hanno fatto da unica scuola, che hanno affascinato re e imperatori vi farà sentire come dei privilegiati per circa 2 ore della vostra giornata.
Particolare del dito de 'San Giovanni Battista' di Leonardo

Ad essere onesti non è il San Giovanni Battista di Leonardo ad avermi attirato più di molto, nè il San Giovanni Battista di Caravaggio. Ma forse la mostra stessa, anzi, il discorso che, di stanza in stanza, veniva delineato da quadri via via sempre più intensi.

Le descrizioni di ogni sala erano puntuali e dopo averle lette si aveva una panoramica ottimale dell’ambiente circostante. Spesso un’intrufolata in qualche gruppo guidato ha chiarito l’idea su qualche opera (se non addirittura rivoluzionato…).
Ricca collezione di icone ortodosse (in particolare dedicate a San Nicola). Stranamente era quasi del tutto assente l’arte ispanica, parlo in generale anche perchè diverse opere venivano anche dal Prado.

Fortunato deja-vu di qualche opera vista qualche mesetto fa a Londra alla National Gallery.

Mi aspetto forbiti commenti su questo post: per l’occasione i commenti potranno votare su una scala da -1 a -10.
Una volta che faccio uno sforzo, vorrei esser ricompensato.

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4 thoughts on ““Il potere e la grazia”

  1. Quello che mi stupisce ogni volta che mi lascio tentare da mostre simili, non è tanto l’eccelsa bellezza e straordinarietà delle opere, sulla quale ormai gia dallo studio di Educazione Artistica alle medie ho un’idea più che nitida, bensì proprio il fatto che siano state commissionate o comunque create per un mondo che, molto spesso, le rifiutava.Mi viene sempre da domandarmi quante opere straordinarie siano andate perdute, alcune perchè distrutte in fase d’opera o appena terminate, altre perchè non godevano della "protezione" che la Santa Chiesa poteva dar loro. Ed ancor di più mi sorge spontaneo chiedermi cosa avrebbero potuto fare questi artisti straordinari se avessero avuto tutta la libertà che meritavano per gettare su tela quello che vedevano con i loro occhi interiori.Detto questo, non sono un’esperta d’arte e non ho la memoria nè la pazienza (se vogliamo) per esserne una cultrice…mi limito ad osservare e fare congetture, semplicemente sfruttando quello che sento.Se di voto si trattasse solamente, ti darei un bell’8, se non altro per aver sfruttato l’ispirazione (e per esserti impegnato a leggere tutto con quella luce terribile :P).

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